head

Le lezioni

LE NOSTRE PROPOSTE

  • Lezione singola ragazzi: 45min a terra 30 min a cavallo (possibile supplemento 30 min a cavallo)
  • Lezione singola adulti: 30 min a terra 45 min a cavallo (possibile supplemento 45 min a cavallo)
  • Lezione di gruppo (5-8 persone) 30 min a terra 45 min a cavallo
  • Pacchetto 10 lezioni singole ragazzi
  • Pacchetto 10 lezioni singole adulti
  • Corso intensivo 1 settimana (dalla mattina alla sera coi cavalli con un giorno di pausa al mare o in montagna ed un bel picnic per pranzo)
  • Corso intensivo 2 settimane (dalla mattina alla sera coi cavalli con tre giorni di pausa al mare o in montagna ed un bel picnic per pranzo)

In ogni nostra lezione, uguale se per adulti o ragazzi, uguale se di una o più ore dedichiamo tempo al rapporto col cavallo da terra convinti che questo sia una buona chiave per entrare in sintonia con questi e per controllarlo dunque con autorevolezza e sicurezza.

GLI OBIETTIVI DELL’ INSEGNAMENTO
Le nostre attività principi sono i trekking, il tiro con l’arco  a cavallo e la commemorazione storico-medioevale.

Quindi la nostra attività di scuola è improntata ad insegnare le basi per potere gestire il cavallo al meglio in tali attività. In particolar modo è importante saper controllare bene il cavallo anche nelle finezze, dunque a conoscerlo in ogni suo aspetto, fisico e caratteriale.

In particolare, credendo che “a cavallo si monta con VOLONTÀ, EQUILIBRIO e GAMBE”, insegniamo in più fasi ad utilizzare le gambe, stare in equilibrio ed a dominare il cavallo con la propria volontà.

  • Volontà
    Per dominare un animale pienamente non si può pensare di farlo con arroganza e violenza, bisogna conoscerne il carattere e gli istinti in ogni suo aspetto e condurlo con autorevolezza, gentile per convincere, deciso e perentorio per imporre. Normalmente già con le prime dieci lezioni il più scettico dei principianti assimila le basi dell’ etologia e prende confidenza abbastanza per prendere un cavallo al pascolo in mezzo al suo branco, per avvicinarsi allo stallone in mezzo alle cavalle, per accarezzare un puledro di fianco alla madre. Questo tipo di approccio è utile, talvolta, non solo ai principianti, ma anche a cavalieri navigati, che non sempre hanno avuto possibilità, nella loro carriera equestre, di conoscere l’ aspetto più naturale, e selvaggio del cavallo. Conoscendone il carattere è infatti possibile capire il perché di un rifiuto, o di una paura ed in futuro risolverlo. Un buon cavaliere, prima ancora che con la gamba o con la mano, o con l’ equilibrio, comunica alla propria cavalcatura con il proprio sguardo, con la propria volontà quelle che sono le proprie intensioni. Il miglior modo per imparare questa pratica è il contatto a terra col cavallo, il contato nel branco, il lavoro in campo in libertà.
  • Equilibrio
    Stare a cavallo in sicurezza significa starvi sopra in buon equilibrio. Con un buon equilibrio è possibile padroneggiare bene la gamba, concentrarsi nel dare aiuti precisi e rilassarsi. Per aiutare lo sviluppo dell’ equilibrio, oltre a molta pratica equestre, facciamo esercitare i nostri allievi con esercizi base di volteggio (per i principiantissimi ginnastica a cavallo) e facciamo fare molti esercizi senza staffe; in oltre quando compatibile con le esigenze del cavaliere e con la conformazione del cavallo, facciamo montare allungo a pelo (senza sella). Imparando tutti gli esercizi prima senza sella, diventa poi, rimettendo la sella, facilissimo. In oltre,la presa di equilibrio sul cavallo, permette di utilizzare il proprio equilibrio per aiutare il cavallo in ogni esecuzione.
  • Gambe
    Imparare l’ utilizzo della gamba e saperla dosare, imparare a mantenere l’ equilibrio grazie alla pressione delle ginocchia e non appoggiando il peso sulla staffa, sono cose importantissime per poter condurre il cavallo con precisione e maestria in campagna così come in una Giostra del Saracino. L’ esercizio senza staffe e senza sella aiuta a muscolare le gambe, ed in particolar modo gli adduttori; in oltre, la pratica dell’ uso della gamba dimenticando temporaneamente gli aiuti della mano porta a capirne e saperne controllare l’ efficacia. L’ obiettivo da raggiungere con l’ esercizio è la capacità, da parte del cavaliere, di montare e controllare il cavallo con l’uso esclusivo di equilibrio e gambe. È così possibile iniziare pratiche come la monta da lavoro storica o il tiro con l’arco a cavallo, discipline che richiedono che le mani siano impegnate altrove che nel controllo del cavallo. Inoltre, controllando il cavallo con la gamba, gli interventi attraverso l’ uso dell’ imboccatura, possono essere più dolci e di precisione.